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In campo anche l'Ausl Toscana centro con medici e infermieri e le associazioni del volontariato. Previsti trasferimenti in RSA e centro diurno per alcuni pazienti

Scritta da Andrea Bazzoni, 16 gennaio 2026

Empoli – ScatterĂ  domenica 18 gennaio l’evacuazione nell’area tra Empoli e Vinci interessata dal disinnesco di un ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale, ritrovato in piazza Guido Guerra. Circa 5.000 cittadini dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. L’obiettivo è chiaro: azzerare ogni rischio.

L’Ausl Toscana centro sarĂ  in campo con la rete territoriale, l’emergenza-urgenza e gli infermieri di famiglia e di comunitĂ . Un lavoro costruito nelle settimane precedenti insieme ai Comuni coinvolti, alla SocietĂ  della salute, alla Prefettura e alla Protezione civile, con un’attenzione particolare alle persone fragili.

Sulla base degli elenchi forniti dai comuni coinvolti, gli infermieri, coordinati dalla dottoressa Loriana Meini, gli operatori assistenti sociali della COT (centrale operativa territoriale) coordinati dalla dottoressa Loredana Moraru e i servizi sociali territoriali, coordinati dal dottor Franco Doni, direttore della SocietĂ  della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, hanno individuato le persone fragili in carico ai servizi sanitari territoriali e socio sanitari, e mediante contatti telefonici diretti concordato le forme di supporto, anche alla luce della condizione di salute.

Al momento, con dati in costante aggiornamento, sono state individuate circa trenta persone: una decina, in prevalenza anziani con pluripatologie, saranno accolte nella RSA Maria Regina di Orentano; poco piĂą di venti saranno invece trasferite al Centro Diurno della Fondazione Chiarugi di Empoli, che sarĂ  straordinariamente aperto la domenica.

Le associazioni di volontariato assicureranno la movimentazione degli utenti con mezzi dedicati, compresi i veicoli Disevac, pensati per il trasporto di persone con disabilitĂ , in modo da garantire spostamenti sicuri e assistiti.

Le operazioni di spostamento dei pazienti da domicilio a RSA per i piĂą fragili inizieranno sabato 17 gennaio mentre alle 7 del mattino di domenica inizieranno le operazioni generali, coordinate dal Coi (Centro operativo intercomunale) della Protezione Civile, che si concluderanno al termine di tutte le attivitĂ  di messa in sicurezza, previste sempre per domenica 18 gennaio. Nei centri di accoglienza individuati dall’organizzazione complessiva saranno presenti sei infermieri, pronti a intercettare eventuali ulteriori bisogni sanitari e, se necessario, a predisporre soluzioni piĂą adeguate.

Nei centri di accoglienza individuati dall'organizzazione vi saranno dei team SVEI composti da personale volontaria e da infermieri dell'Ausl Toscana centro per la valutazione delle esigenze immediate della popolazione con disabilitĂ  o specifiche necessita.

Un medico quindi sarĂ  presente nel Coi.

«Abbiamo lavorato su un modello organizzativo da maxi emergenza – spiega il dottor Federico Federighi, della SOC Coordinamento maxi emergenze ed eventi di carattere straordinario â€“ con un triage tempestivo e una forte integrazione tra sanitĂ , territorio e volontariato. L’esperienza maturata ci consente di intervenire in modo ordinato, riducendo al minimo i disagi e garantendo assistenza continua alle persone piĂą vulnerabili».

Sono coinvolti, oltre alla rete infermieristica e territoriale, la SocietĂ  della Salute, diretta dal dottor Franco Doni, i Servizi sanitari della zona Empolese Valdarno coordinati dal dottor Paolo Amico, quindi per la rete territoriale il dottor Daniele Mannelli e tutte le realtĂ  che operano nell’assistenza alla popolazione.

Per Empoli si tratta della seconda maxi emergenza di questo tipo, dopo quella del 7 settembre scorso.