Scritto da Paola Baroni, martedì 24 febbraio 2026
Firenze – È stata riaperta pochi giorni fa la sala operatoria dell’ospedale del Mugello dove per primi, a novembre, erano partiti gli interventi di riqualificazione. La sala 1 tornata attiva, si presenta oggi con nuovi impianti di ventilazione e modifiche migliorative sugli impianti elettrici e dei gas medicali. Sono state riqualificate le pareti, i pavimenti e le porte della sala e degli ambienti di presala: le sale risveglio e preparazione.
Scritto da Paola Baroni, martedì 24 febbraio 2026
Firenze – L’ecografo donato alla medicina vascolare dell’ospedale Piero Palagi sarà utilizzato per le attività dell'ambulatorio Linfedema. La donazione arriva da un istituto di credito fiorentino con decennale esperienza nel mondo della cooperazione di credito della provincia di Firenze e grazie al supporto fondamentale della onlus "Vincere il Dolore", Associazione non profit che opera nel campo della ricerca e della formazione in ambito sociosanitario, particolarmente nel campo della terapia del dolore.
In allegato la locandina regionale sulla self accettazione
Ecco come funziona la self accettazione
Un percorso semplice che può essere fatto in autonomia dal cittadino attraverso App Toscana Salute, CUP online o totem digitali presenti nei presidi dell’Ausl Toscana centro
Scritto da Andrea Bazzoni, 24 febbraio 2026
FIRENZE - Accettare una visita prima di arrivare in struttura oggi è possibile, e richiede pochi passaggi. A consentirlo è il servizio di self accettazione. Realizzato dalla Regione Toscana, il servizio vede coinvolte le strutture dell'Ausl Toscana centro e consente, ai cittadini che hanno già prenotato una visita specialistica, di gestire in autonomia l’accesso agli ambulatori, evitando il passaggio allo sportello.
Il percorso è semplice. Dopo la prenotazione, l’utente può effettuare la self accettazione tramite App Toscana Salute, CUP online o totem digitali presenti negli ospedali. In questa fase è possibile anche pagare con modalità elettronica (tramite Poss con carta di credito, carta di debito, bancomat) il ticket, se dovuto. Una volta completata l’operazione, non è necessario recarsi all’accettazione tradizionale.
All’arrivo in struttura, dove è attivo il sistema di chiamata agli ambulatori, dopo la self accettazione è richiesto di notificare la presenza attraverso App Toscana Salute o totem dedicati. Da quel momento il cittadino attende il proprio turno nella sala d’attesa, seguendo le indicazioni dei monitor.
La visita si svolge con le stesse modalità previste dal percorso ordinario. Cambia solo il modo di accedere al servizio, pensato per essere più fluido e gestibile, soprattutto nelle fasce di maggiore affluenza.
Ecco le strutture dell'Azienda USL Toscana centro in cui è possibile fare la self accettazione:
Nell’ambito territoriale dell’Empolese è possibile farla all’ospedale San Giuseppe di Empoli, in viale Giovanni Boccaccio 16. Quindi all'ospedale di Fucecchio San Pietro Igneo Piazza Spartaco Lavagnini numero 5, e all'ospedale degli Infermi Piazza XX Settembre numero 6 a San Miniato.
Nell’ambito territoriale fiorentino è possibile utilizzare la self accettazione all'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze, in piazza Santa Maria Nuova 1, quindi sempre nel capoluogo toscano all'ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli e poi ancora al Palagi, all’OSMA di Bagno a Ripoli, al Serristori di Figline e Incisa Valdarno quindi al nuovo ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo.
Nell’ambito territoriale del Pistoiese è possibile fare la self accettazione all'ospedale San Jacopo di Pistoia in via Ciliegiole 97, quindi al P.I.O.T San Marcello Pistoiese in via Guglielmo Marconi 160 a San Marcello Piteglio e a Pescia all'ospedale Santissimi Cosma e Damiano, in via Cesare Battisti 2.
E ancora, all'ospedale Santo Stefano di Prato in via Suor Niccolina Infermiera 20/22.
Scritto da Valentina Scarponi, 23 febbraio 2026
Pistoia – All’ospedale San Jacopo è attivo il nuovo servizio “Percorso Interno Follow-Up Oculistico”, nato con l’obiettivo di completare le necessità diagnostiche e garantire il monitoraggio clinico dei neonati che presentano fattori di rischio per patologie oculari. Il progetto, curato dalle strutture di Pediatria e Neonatologia e Oculistica, ha preso avvio con i primi cinque piccoli pazienti e rappresenta un rafforzamento dell’assistenza neonatale.
Prato – Insegnare ai bambini a riconoscere i primi sintomi dell’ictus cerebrale e a chiamare tempestivamente il numero unico di emergenza 112: è questo l’obiettivo della campagna educativo-didattica internazionale “Fast Heroes” supportata a livello internazionale dalla World Stroke Organization. L’iniziativa, grazie al supporto dei professionisti dell’ospedale Santo Stefano, ha ora coinvolto alcune classi IV e V della Scuola Primaria Pietro Mascagni di Prato e nasce dall’idea che i più piccoli, spesso molto legati ai propri nonni e presenti nella loro quotidianità, possano diventare un prezioso anello della catena del soccorso.
Il messaggio chiave è semplice ma fondamentale: “Time is Brain”. In caso di ictus, infatti, la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra il recupero e gravi conseguenze permanenti.
All’istituto Mascagni sono previsti in totale cinque incontri formativi: il primo e il quinto sono condotti da personale sanitario specializzato, mentre gli altri sono affidati agli insegnanti, con l’obiettivo di rafforzare i concetti appresi, in particolare il riconoscimento dei sintomi e il “numero magico” da chiamare in caso di emergenza, il 112.
La prima lezione è stata tenuta dalla dott.ssa specialista in neurologia Carla Giorgi e dalla dott.ssa Cristiana Rago, infermiera, entrambe appartenenti allo “Stroke team” composto anche da personale sanitario del 118 e del DEA.
La dott.ssa Giorgi ha spiegato in modo chiaro e accessibile la parte neurologica e le cause alla base dell’ictus, illustrando come riconoscerne i segnali attraverso tavole didattiche interattive e attività ludiche. La dott.ssa Rago ha invece mostrato concretamente come diventare veri “Fast Heroes”, insegnando ai bambini come comportarsi in caso di emergenza e come fornire informazioni corrette agli operatori del 112, mantenendo la calma.
L’approccio è stato semplice, coinvolgente e rassicurante: l’obiettivo non è spaventare, ma fornire strumenti concreti per agire con prontezza e consapevolezza. La lezione si è svolta in un clima sereno e gioioso e anche insegnanti e familiari hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa.
Il progetto si inserisce nel percorso di eccellenza del territorio pratese nell’ambito dell’emergenza-urgenza, del DEA e della Stroke Unit, rafforzando la cultura della prevenzione e della tempestività dell’intervento anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni.
L’11 e il 12 marzo il personale sanitario tornerà a scuola per consegnare ai bambini i diplomi di “Fast Heroes”, a conclusione del percorso formativo. Gli incontri proseguiranno anche con le altre classi dell’istituto.
L’Asl Toscana centro supporta fin dall’inizio la campagna Fast Heroes con la disponibilità dei suoi operatori, medici e infermieri.
La Direzione Aziendale dell’Asl Toscana centro esprime profondo cordoglio e sincera commozione per la scomparsa del giovane infermiere Federico Bonacchi. Aveva iniziato la sua carriera e nell’Asl Toscana centro nel 2020, durante la fase più difficile dell’emergenza Covid e prestato servizio come infermiere negli ospedali di Ponte a Niccheri e Camerata, per poi dedicarsi con passione al settore dell’emergenza, lavorando alla Centrale operativa 118 di Firenze e successivamente a quella di Pistoia-Empoli, inseguendo con determinazione quella che considerava una vera vocazione.
Scritto da Ufficio Stampa, venerdì 20 febbraio 2026
Il 2025 si è chiuso con il massimo riconoscimento internazionale di qualità per le strutture dell'Emergenza territoriale, che si confermano ai massimi livelli per la gestione pre-ospedaliera della patologia tempo dipendente

In allegato foto e locandina dell'incontro di domani
Come leggere le etichette nutrizionali
Dopo la Casa della Comunità Le Piagge, domani a Quaracchi secondo appuntamento dello studio-azione di JACARDI
Insieme Asl, SdS e Dipartimento di Scienze della Salute
Firenze – Dopo il primo incontro di giovedì 12 presso la Casa della Comunità Le Piagge (via dell’Osteria, 18), domani venerdì 20 sarà la volta del secondo appuntamento pubblico (dalle 17.30 alle 19.30) in programma presso la Libertas Quaracchi (via di Brozzi, 99), dal titolo “Dalla teoria all’azione per il benessere della donna. Come leggere le etichette nutrizionali e preparare velocemente pasti sani e veloci”.
Entrambi gli incontri aperti alla cittadinanza sono programmati nell’ambito del progetto JACARDI (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes - https://www.dss.unifi.it/vp-324-jacardi.html), nato per prevenire le malattie cardiovascolari e il diabete attraverso la promozione di corretti stili di vita, nell’ambito del quale il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze, con la Asl Toscana centro e la Società di Salute di Firenze, sta conducendo uno studio di ricerca-azione per promuovere la dieta mediterranea e l’attività fisica nelle donne di età compresa tra 45 e 70 anni.
Nella prima fase del progetto (ottobre-dicembre 2024), sono state reclutate 188 donne presso la Casa di Comunità Le Piagge. Dopo la raccolta dei primi dati, in successivi incontri con le donne i ricercatori hanno co-progettato le azioni da mettere in atto per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete. L’incontro “Alimentazione, attività fisica e benessere della donna. Prevenzione cardiovascolare e del diabete nella comunità”, condotto giovedì 12 presso la Casa della Comunità Le Piagge, è una delle azioni identificate.
L’incontro ha visto interventi da parte di numerosi specialisti per informare e sensibilizzare le donne alla prevenzione cardiovascolare e al diabete. Hanno aperto con i saluti istituzionali Chiara Lorini, responsabile delle progettualità dell’Università degli Studi di Firenze in JACARDI; Lorenzo Baggiani, Direttore Area Governo Servizi Territoriali, Asl Toscana centro e Giuditta Giunti, Direttrice Società della Salute di Firenze. La cardiologa ha approfondito i fattori di rischio e l’importanza di riconoscere i segnali precoci, mentre la diabetologa ha illustrato le strategie di prevenzione e il legame tra glicemia, alimentazione e movimento. La dietista ha offerto indicazioni pratiche ispirate alla dieta mediterranea. Si è poi riflettuto sul ruolo del quartiere come spazio di benessere e sull’importanza della relazione medico-paziente nella prevenzione. L’incontro ha previsto un momento di dialogo con le partecipanti, la presentazione dei servizi infermieristici e una visita guidata alla Casa della Comunità.
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