Contro il gioco d’azzardo: domani al Giotto Ulivi uno spettacolo gratuito aperto a tutti. E in tavola al ristorante tovagliette informative
SdS, Serd, Confesercenti e Confcommercio Mugello con Progetto Arcobaleno e ReteSviluppo
Firenze – Nell’ambito del progetto “Scommettiamo sul Mugello”, curato da SdS Mugello e SerD Mugello, in collaborazione con Associazione Progetto Arcobaleno e ReteSviluppo, domani sabato 6 giugno si terrà nel Mugello una giornata dedicata alla sensibilizzazione e al contrasto del Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA).
L’iniziativa si inserisce nel percorso portato avanti durante l’anno dal progetto, che ha già previsto azioni rivolte ai giovani e alla cittadinanza. La giornata di domani rappresenta quindi una nuova occasione per proseguire questo percorso di prevenzione e sensibilizzazione, coinvolgendo la cittadinanza attraverso linguaggi e contesti diversi.
Alle ore 10.00, presso l’auditorium dell’Istituto Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, andrà in scena “See Your Therapist”, spettacolo di improvvisazione teatrale sul tema delle dipendenze. Lo spettacolo, gratuito e aperto alla cittadinanza, affronterà con un linguaggio coinvolgente e divertente tematiche di particolare rilevanza per i giovani, tra cui il Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA), offrendo uno spazio di riflessione e confronto.
"L'iniziativa è rivolta all'intera cittadinanza pur svolgendosi all'interno del plesso scolastico – sottolinea Gabriele Bardazzi Direttore SerD Mugello-Firenze Sud Est - in quanto "Scommettiamo sul Mugello" è un progetto di comunità che si rivolge all'intera popolazione. La problematica del Disturbo da Gioco d’Azzardo, infatti, interessa tutte le fasce di età, dagli adolescenti all'età avanzata, seppure con peculiarità diverse (gioco on line o gioco in presenza etc.) ma portando, purtroppo, a pesanti ripercussioni sia sul piano famigliare che socio-economico".
Nella stessa giornata, all’ora di pranzo, in collaborazione con le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio Mugello, saranno distribuite a ristoranti, bistrot, bar e circoli del territorio speciali tovagliette informative con messaggi e contenuti dedicati alla promozione di una maggiore consapevolezza sui rischi legati al gioco d’azzardo.
L’iniziativa nasce dall’idea che anche un gesto quotidiano, come sedersi a tavola o fermarsi in un locale del territorio, possa diventare un’occasione di informazione e riflessione. Attraverso la collaborazione con gli esercizi pubblici, il progetto intende portare il messaggio di prevenzione nei luoghi della socialità, coinvolgendo in modo diffuso la comunità mugellana.
Con questa giornata, Scommettiamo sul Mugello conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura della prevenzione e della consapevolezza, rafforzando la collaborazione tra servizi, scuole, associazioni, realtà economiche e cittadinanza.
Tra le altre iniziative realizzate in questi mesi, i podcast sul tema del gioco d’azzardo, ideati e prodotti da ragazzi e ragazze del territorio, con l’obiettivo di favorire consapevolezza, confronto e comunicazione tra pari. Il linguaggio del podcast è stato utilizzato come strumento educativo e creativo per affrontare il tema delle dipendenze e dei rischi legati al gioco d’azzardo in modo vicino alla sensibilità dei giovani.
Accanto a questa attività, il progetto ha previsto anche l’attivazione di uno sportello di ascolto dedicato al disturbo da gioco d’azzardo, pensato come punto di riferimento per cittadini, famiglie e persone che desiderano ricevere informazioni, orientamento o supporto. Lo sportello rappresenta un presidio territoriale importante, capace di intercettare bisogni, dubbi e situazioni di fragilità, favorendo il contatto con la rete dei servizi (è possibile chiedere un appuntamento per un colloquio, tramite mail a
Nuova iniziativa per i nati all’ospedale del Mugello: la comunità dona un segno di benvenuto ai nuovi arrivati
Scritto da Ufficio Stampa, giovedì 4 giugno 2026
Firenze - Prosegue e si rafforza la collaborazione tra il Centro di riuso creativo “ReMida” e la Direzione sanitaria dell’Ospedale del Mugello. Dopo il progetto “Libri in corsia”, è stata presentata una nuova iniziativa dedicata ai bambini che nasceranno nel presidio ospedaliero mugellano.
Grazie ai materiali di recupero raccolti da ReMida, le volontarie del “Caffè Maglia” e del “Club dell’Uncinetto”, che si incontrano ogni lunedì pomeriggio presso il Centro, hanno realizzato con cura e creatività piccoli oggetti benaugurali raffiguranti cuori, orsetti e fiori. I manufatti saranno donati a ogni nuovo nato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Mugello come segno di accoglienza e vicinanza da parte della comunità.
Un gesto semplice ma ricco di significato, realizzato con competenza, passione e generosità, che sarà accompagnato da una frase di augurio rivolta alle famiglie. All’iniziativa si aggiungerà presto anche materiale informativo predisposto dal Comune di Borgo San Lorenzo sui servizi dedicati alla prima infanzia.
L’idea nasce da una proposta della Direttrice sanitaria dell’Ospedale del Mugello, dottoressa Claudia Capanni, che ha trovato immediatamente la disponibilità e il sostegno dello staff di ReMida e, in particolare, delle volontarie dei due gruppi, capaci in breve tempo di confezionare un numero significativo di doni destinati ai nuovi nati.
“Il Caffè Maglia e il Club dell’Uncinetto – spiega Serena Pinzani, responsabile del Centro Remida di Borgo San Lorenzo – sono due realtà davvero preziose, espressione autentica dello spirito del nostro Centro, sia nell’utilizzo dei materiali di recupero sia in quello che per noi rappresenta ormai un valore imprescindibile: la sostenibilità passa anche dalla capacità di costruire buoni legami. Un ringraziamento speciale va alla dottoressa Capanni, alle ostetriche del reparto e a tutte le volontarie che si sono dedicate a questo progetto. In particolare a Sabina, mamma e nonna speciale che, con la sua esperienza, le sue mani d’oro e il suo grande cuore, rappresenta al meglio entrambi i gruppi”.
“Ringrazio il Centro ReMida, la responsabile e tutte le volontarie – commenta la dottoressa Claudia Capanni – per aver accolto un’idea e averla trasformata in un gesto concreto, capace di comunicare l’affetto di un’intera comunità all’arrivo di una nuova vita”.
L’iniziativa conferma il valore delle sinergie tra istituzioni, associazionismo e cittadinanza attiva, contribuendo a rendere ancora più accogliente e umano il percorso della nascita e rafforzando il senso di appartenenza e solidarietà che caratterizza il territorio mugellano.
Ospedale della Valdinievole, il dottor Francesco Feroci nominato Delegato del Presidente SIUEC per la Toscana
Pescia – Un importante riconoscimento professionale per il dottor Francesco Feroci, direttore della Chirurgia Generale dell’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia, nominato Delegato del Presidente della SIUEC - Società Italiana Unitaria di Endocrinochirurgia per la Regione Toscana per il biennio 2025-2027.
L’incarico, conferito rappresenta un significativo riconoscimento dell’esperienza e delle competenze maturate dal dottor Feroci e dall’équipe chirurgica dell’ospedale della Valdinievole nell’ambito della chirurgia endocrina del collo, in particolare della tiroide e delle paratiroidi, disciplina nella quale la struttura è centro di riferimento regionale.
In qualità di Delegato del Presidente, il dottor Feroci sarà chiamato a rappresentare la SIUEC nelle attività regionali dedicate alla promozione, allo sviluppo e alla diffusione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche applicate all’endocrinochirurgia.
“L’attività svolta dai chirurghi della Valdinievole negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa anche nell’ambito dell’endocrinochirurgia – sottolinea la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria del Presidio - con 240 interventi eseguiti nel 2025. Gli interventi vengono effettuati avvalendosi delle più moderne tecnologie, tra cui il monitoraggio intraoperatorio dei nervi ricorrenti. Anche l’attività ambulatoriale ha registrato un importante incremento, raggiungendo circa 600 visite annue, grazie a una stretta collaborazione con gli endocrinologi della provincia di Pistoia e con i medici nucleari dell’ospedale di Prato”.
“Questa nomina rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale della Valdinievole come punto di riferimento dell’endocrinochirurgia – evidenzia il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento delle Specialistiche Chirurgiche dell’Asl Toscana centro - e conferma la crescente attenzione verso l’innovazione, la sicurezza clinica e lo sviluppo tecnologico applicato alla chirurgia specialistica”.
L’accettazione in autonomia. Dove sono collocati i totem all’Annunziata, a S.M. Nuova e al Palagi
Semplice e intuitiva anche con App o Cup on line. Perché vale la pena provarla
San Giovanni di Dio il più “self accettato”
Scritto da Paola Baroni, giovedì 4 giugno 2026
Firenze – Meno attesa, più tempo per il cittadino. Anche negli ospedali fiorentini della Asl Toscana centro, il vantaggio della self accettazione che consente di fare l'accettazione in autonomia per gli appuntamenti delle visite specialistiche, è tutto racchiuso in questa formula. Nei primi sette mesi dall’attivazione del servizio, a Firenze ma anche nella Asl Toscana centro, è il San Giovanni di Dio l’ospedale in assoluto con più appuntamenti self accettati (da ottobre 2025 ad aprile 2026), seguito dall’ospedale Serristori con un trend in crescita e il mese più virtuoso ad aprile 2026.
Dove sono collocati i totem. Il supporto del personale in questa fase
La self accettazione si può fare attraverso App Toscana Salute, Cup online o totem digitali presenti al piano terra dei presidi ospedalieri, in prossimità degli sportelli Cup. Per chi non vuole accedere allo sportello, i totem consentono di fare l’accettazione in autonomia, pagando contestualmente il ticket dovuto. Basta avere con sé la tessera sanitaria attivata con relativo Pin. All’ospedale Santa Maria Annunziata, il totem digitale è collocato nella hall d’ingresso; al Santa Maria Nuova dopo l’ingresso principale, seguendo la direzione per gli sportelli Cup e l’area prelievi; al Palagi all’ingresso principale; al Serristori arrivando dall’ingresso A; al San Giovanni di Dio varcato l’ingresso principale, nel corridoio dell’area Cup.
La self accettazione permette di rendere più rapido l’accesso alle visite. Ma sappiamo che acquisire familiarità con nuove modalità di accesso richiede tempo e supporto, soprattutto nelle prime fasi di utilizzo. Negli ospedali fiorentini, ancora in questa fase, chi dovesse avere difficoltà nell’utilizzo del totem digitale della self accettazione, può comunque contare sul sostegno del personale di accoglienza, disponibile ad assistere gli utenti. Fino alla piena autonomia che è l’obiettivo ultimo con cui nasce il servizio.
Gli altri due canali digitali: la App Toscana Salute e il Cup on line
Ricordiamo che la self accettazione può essere fatta anche con l’App Toscana Salute (sulla pagina regione.toscana.it/-/toscana-salute come scaricarla e installarla) o sul CUP on line (sul portale prenota.sanita.toscana.it). Sono, infatti, questi, oltre ai totem digitali presso i presidi, gli altri due canali digitali che si possono utilizzare per risparmiare tempo all’arrivo e fare prima la visita.
Una volta provato, il percorso risulterà semplice e intuitivo e davvero vale la pena provarlo: basta poco tempo per prendere confidenza e già al primo utilizzo se ne comprenderà l’immediatezza.
Scritto da Ufficio Stampa, mercoledì 3 giugno 2026
Firenze – Sono 23 i posti ancora disponibili presso l’Azienda Usl Toscana centro nell’ambito del bando del Servizio Civile Regionale 2026, promosso dalla Regione Toscana attraverso il progetto “Giovanisì”. L’iniziativa prevede complessivamente la selezione di 2.396 giovani da impiegare nei progetti attivi sul territorio regionale.
I posti residui riguardano diversi ambiti di attività e offrono ai giovani l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa e di cittadinanza attiva all’interno dei servizi dell’Azienda sanitaria.
I progetti interessano settori strategici quali l’accoglienza e il supporto nella rete oncologica, i servizi territoriali e le Case della Comunità, la prevenzione, la salute mentale, la valorizzazione del patrimonio culturale aziendale, la formazione socio-sanitaria e la digitalizzazione.
Nel dettaglio, i posti ancora disponibili sono così distribuiti:
Accogliere per curare – Il Servizio Civile nella rete oncologica: 2 posti; Casa della Comunità: 9 posti; Il patrimonio culturale dell’Azienda Usl Toscana centro: 2 posti; Inn_FormOSS – Strategie innovative nel percorso: 1 posto; Prevenzione 2.0: 9 posti.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online entro le ore 12.00 del 10 giugno 2026, accedendo tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi alla piattaforma regionale: https://servizi.toscana.it/sis/DASC.
Possono partecipare i giovani residenti, domiciliati o regolarmente soggiornanti in Toscana, di età compresa tra i 18 e i 29 anni (29 anni e 364 giorni alla data di presentazione della domanda), che risultino non occupati, disoccupati o inattivi.
Il Servizio Civile Regionale ha una durata di 12 mesi e prevede un impegno di 25 ore settimanali distribuite su cinque giorni. A ciascun volontario sarà corrisposto un assegno mensile di 507,30 euro.
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dedicato:
Il bando completo e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Toscana: https://www.regione.toscana.it/-/servizio-civile-regionale-bando-per-la-selezione-di-2.396-giovani
In occasione della Giornata mondiale senza tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Asl Toscana centro richiama l’attenzione sui rischi legati al consumo di tabacco e nicotina, che continuano a rappresentare una delle principali cause evitabili di malattia e morte prematura.
Non sono soltanto le sigarette tradizionali a destare preoccupazione: anche sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato espongono a sostanze nocive e favoriscono la dipendenza da nicotina, soprattutto tra adolescenti e giovanissimi. I dati più recenti evidenziano infatti un abbassamento dell’età di iniziazione al fumo, con consumi già nella fascia tra gli 11 e i 13 anni e un incremento dell’utilizzo tra le giovani donne.
In Italia il 23% circa della popolazione adulta tra i 18 e i 64 anni è fumatrice. Circa il 9% utilizza contemporaneamente più prodotti contenenti nicotina, come sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato, aumentando così gli effetti dannosi sull’organismo.
“Le conseguenze per la salute riguardano numerosi apparati: danni respiratori e cardiovascolari, alterazioni del DNA, aumento del rischio di tumori – spiega il dottor Fabrizio Fagni, direttore Area Dipendenze dell’Asl Toscana centro - Anche il fumo passivo e le sigarette elettroniche comportano rischi significativi per la salute polmonare e cardiovascolare. Tosse e nausea, spesso sottovalutate soprattutto dai più giovani, sono segnali che confermano come questi prodotti non siano innocui”.
Per sostenere chi desidera smettere di fumare, nei territori dell’Asl Toscana centro sono attivi i Centri antifumo, percorsi dedicati di cura e supporto motivazionale gestiti da équipe multiprofessionali composte da medici, infermieri, psicologi ed educatori professionali.
Nel 2025 sono state 1.984 le persone che hanno intrapreso un percorso per uscire dalla dipendenza da nicotina nei servizi dell’Asl Toscana Centro: 830 nell’area pratese, 254 nel pistoiese, 105 nell’Empolese e 795 nell’area fiorentina.
I percorsi prevedono colloqui individuali, gruppi di auto-aiuto e trattamenti integrati personalizzati.
“Tra i supporti farmacologici utilizzati vi è anche la citisina – continua il dottor Fagni - principio attivo che agisce sui recettori della nicotina riducendo il piacere associato al fumo. Negli ultimi mesi sono aumentate le richieste di accesso a questo trattamento, erogato attraverso i Centri antifumo del Servizio sanitario nazionale. Per smettere di fumare sono però fondamentali motivazione personale, volontà e continuità nel percorso e il supporto specialistico aumenta le possibilità di successo”.
Per informazioni sulle modalità di accesso è possibile contattare i SerD territoriali dove sono presenti i Centri antifumo: https://www.uslcentro.toscana.it/diagnosi-e-cura/i-servizi-per-la-salute-mentale/i-servizi-per-le-dipendenze/modalita-di-accesso-servizi-per-le-dipendenze
Sottoscritto il protocollo d’intesa per il prossimo triennio fra AUSL Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute e Fondazione CR Firenze con l’obiettivo di rinnovare, proseguire e potenziare la collaborazione per Casa Parkinson
Implementare un modello di cura per le persone con malattia di Parkinson potenziando l’assistenza e il sostegno presso un luogo di cura sul territorio che contribuisca a migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. È l’obiettivo della partnership pubblico/privato tra Azienda USL Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute Italia e Fondazione CR Firenze, che si consolida con la firma del protocollo d’intesa sottoscritto oggi nella Sala Pegaso presso la sede della Regione Toscana, alla presenza di Valerio Mari, Direttore Generale dell'Azienda USL Toscana Centro, Roberto Fioroni, Presidente di Fresco Parkinson Institute Italia ETS e Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali della Fondazione CR Firenze, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore alla Salute Monia Monni e di Nicola Paulesu assessore alle politiche sociali e al welfare del Comune di Firenze.
L’obiettivo delle parti è garantire continuità a Casa Parkinson, un luogo di cura territoriale per le persone affette da malattia di Parkinson, attivo a Firenze presso il presidio sociosanitario Canova nel Quartiere 4. Una collaborazione che nel corso di questi ultimi anni si è concretizzata da un lato con la ratifica, nel 2023, di un primo protocollo d’intesa tra USL Toscana Centro e Fresco Parkinson Institute Italia; dall’altro grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze che dal 2022 supporta Fresco Parkinson Institute Italia per contribuire all’operatività di Casa Parkinson, integrando i costi del personale specializzato e sostenendo la realizzazione delle terapie complementari alla terapia farmacologica legate alla pratica artistica.
Oggi viene sottoscritto un nuovo accordo che vede insieme tutti e tre i soggetti e che punta ad ampliare l’offerta e replicare l’iniziativa sul territorio fiorentino ed extra-fiorentino. Le parti intendono confermare e rafforzare il progetto, volendo consolidare, ampliare e replicare la realtà di Canova, utilizzando il protocollo sanitario già definito e adottato nel territorio fiorentino con la volontà di offrire a un numero sempre maggiore di pazienti il modello di cura ed organizzativo adottato a Casa Parkinson.
Il progetto si fonda sulla capacità di garantire una continuità di cura con una presa in carico del paziente lungo tutto il percorso terapeutico-assistenziale-riabilitativo e sociale, a partire dalla diagnosi e dalla prescrizione della terapia farmacologica, fino all’assistenza territoriale-domiciliare nelle fasi avanzate della malattia. Tutto ciò grazie a un’accurata formazione del personale sanitario, all’accesso a percorsi di cure fisioterapiche ad hoc, di logopedia, e di terapia occupazionale, di neuropsicologia ma anche di interventi complementari, quali danza, laboratori di arte e boxe, coro, tiro con l’arco, karate e AFAC volti a migliorare le performances motorie, visuo-cognitive, psicosociali e comportamentali delle persone affette da malattia di Parkinson, creando un senso di comunità.
Viene inoltre confermato l’impegno verso la ricerca, attraverso l’avvio di uno studio volto a valutare l’efficacia del modello adottato, in termini non solo di miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie ma anche di riduzione del carico assistenziale.
Il progetto pone particolare attenzione anche ai temi della sostenibilità e alla costruzione di una rete integrata di supporto sul territorio. L’iniziativa ha inoltre il sostegno della Regione Toscana, del Comune e della Società della Salute di Firenze e la collaborazione della Fondazione Santa Maria Nuova.
Per il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani "il rinnovo di questo protocollo d'intesa rafforza un’esperienza innovativa di partnership pubblico privato in ambito socio-sanitario e crea le premesse per l’ulteriore valorizzazione di un modello di cura che sta dando risultati importanti. Casa Parkinson è sempre di più un riferimento importante per i malati e le loro famiglie, lo è per un approccio multidisciplinare che parte dall’aspetto sanitario, con equipe di eccellenza, ma che poi si allarga alla persona, con l’obiettivo di guardare all’insieme dei suoi bisogni per migliorare la qualità della vita".
“In qualità di presidente del Fresco Parkinson Institute e come persona la cui famiglia è stata colpita dalla malattia di Parkinson - dice Roberto Fioroni - sono profondamente onorato di portare avanti l'iniziativa Casa Parkinson che il mio caro zio Paolo ha creato tre anni fa insieme all'AUSL Toscana Centro con l'obiettivo di fornire un modello di cura innovativo che migliori la qualità di vita dei pazienti affetti da Parkinson e delle loro famiglie. Oggi, con il rinnovo di questa partnership pubblico-privata, celebriamo una collaborazione eccezionale che ha fornito un modello di assistenza territoriale quanto mai necessario e pionieristico per le persone affette da questa malattia nell’area fiorentina”.
“Siamo lieti che di aver condiviso con Fresco Parkinson Institute e con l’Ausl Toscana tutto il percorso che ha portato alla creazione di Casa Parkinson - afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Come Fondazione abbiamo fortemente voluto inserire nel programma di attività il progetto Welfare culturale che affronta il tema il tema dell’invecchiamento della popolazione, della solitudine e della malattia. Il ruolo della nostra istituzione impone un’attenzione prioritaria verso le attività di welfare, che ci vedono a supporto e in sinergia con le principali istituzioni locali. In questo caso è appunto la cultura a generare benessere, in maniera estremamente piacevole e innovativa. Continueremo a promuovere queste attività che hanno dimostrato in questi anni la loro efficacia nel miglioramento della qualità di vita delle persone”.
"Con questa firma - sottolinea il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari - rafforziamo la positiva collaborazione che ha potenziato il modello della presa in carico globale del paziente con Parkinson nel territorio fiorentino. È un modello con il quale diamo testimonianza di come sul territorio si possa lavorare a soluzioni integrate. Attraverso la rete dei professionisti di Casa Parkinson, l’Azienda offre un approccio multidimensionale e interprofessionale a una malattia complessa. Abbiamo avuto nei giorni scorsi la visita a Casa Parkinson dei colleghi della sanità romana per acquisire l'esperienza e replicarla sul territorio di Roma. Una ulteriore prova che attesta l'efficacia e la validità del modello. La firma di oggi potenzia l'impegno verso tutti i malati di Parkinson e le loro famiglie".
“Sono trascorsi più di 6 anni - commenta la responsabile Casa Parkinson, dott.ssa Paola Vanni - che sembrano essere volati in un soffio, da quando ho potuto incontrare la Fondazione Fresco Parkinson Institute e con la quale la Ausl Toscana centro ha iniziato a condividere gli stessi intenti intraprendendo una stretta collaborazione che ha portato con un piano di lavoro comune ad inaugurare 3 anni fa Casa Parkinson nell’allora Distretto Sociosanitario 4, oggi Casa di Comunità Canova. Questo ha permesso di raggiungere non solo gli obiettivi prefissati ma uno sviluppo impensabile del Modello che vede oggi integrare, sul nostro territorio, le attività prettamente sanitarie con quelle cosiddette “complementari” alla stregua di una unica parola d’ordine: assicurare alle persone colpite da questa terribile malattia ed alle loro famiglie un miglioramento della qualità di vita creando motivazione, partecipazione e continuità di cura. Il rinnovo del protocollo siglato oggi contribuisce ad un ulteriore accrescimento del Modello e rappresenta la volontà di proseguire in un costante impegno per fare ancora meglio e di più, arricchendo le nostre numerose attività ed estendendole sul territorio fiorentino e non”.
Per Giancarlo Landini Presidente Fondazione Santa Maria Nuova “il rinnovo del protocollo rappresenta un passaggio importante per consolidare un modello di presa in carico sempre più integrato e vicino ai bisogni delle persone con Parkinson e delle loro famiglie. La collaborazione tra Regione Toscana, Fondazione Santa Maria Nuova, Fondazione CR Firenze e Fresco Parkinson Institute conferma il valore di un lavoro condiviso orientato alla qualità e all’umanizzazione delle cure. Casa Parkinson è oggi un punto di riferimento capace di coniugare competenze cliniche, ricerca e attenzione alla persona”.
Da un’idea dei professionisti dell’Annunziata e dei CSM Grassina, San Casciano, Figline
Scritto da Paola Baroni, venerdì 29 maggio 2026
Firenze – Necessità, paure, fatiche e speranze che spesso rimangono inespresse trasformando il ricovero in un “salto nel vuoto” e alimentando timori e inadeguatezza. L’esperienza di vicinanza con i caregivers ha permesso a un gruppo di professionisti di intercettare tutto questo trasformandolo in qualcosa di utile e tangibile: uno sportello gestito da soli infermieri, di supporto a chi ogni giorno si trova a gestire persone o familiari con problemi di salute mentale. Un servizio che non trova realtà analoghe in Toscana nell’ambito della salute mentale.
Pescia – All’ospedale della Valdinievole è attivo il nuovo percorso “II° Occhio”, un progetto aziendale dedicato ai pazienti già sottoposti a intervento di cataratta al primo occhio e che necessitano di completare rapidamente il recupero visivo con l’operazione al secondo occhio.
Il percorso rappresenta il completamento dell’assistenza chirurgica e riabilitativa del paziente con cataratta, consentendo di ridurre significativamente i tempi di attesa tra il primo e il secondo intervento.